martedì 19 maggio 2009

Donne VELINE, Donne VELATE

Un colpo forte di vento, una luce che lampeggia, una porta che si apre, tanti occhi che ti fissano. L'aria sembra più pesante del solito oggi in metro. Tra la noncuranza di chi legge e la curiosità di chi osserva,prendo posto frettolosamente.
I miei occhi fissano il vuoto, non hanno il coraggio di reggere tutti gli altri. Ma ci sono due occhi, un pò nascosti, che non posso fare a meno di guardare. Due occhi scuri, profondi, resi ancora più misteriosi da un velo nero girato intorno al viso.E' una donna. Una donna diversa da me.
Io la scruto, lei mi scruta.
Io la biasimo, lei mi biasima.
Penso che la vita le abbia riservato un brutto destino, ma mi sembra di capire che lei stia pensando lo stesso di me.
Io noto la sua pelle naturale, lei il mio rossetto.
Io osservo il suo maglione scuro, lei il mio vestito colorato.
Come un uomo di fronte ad un alieno, ci guardiamo attentamente, in ogni piccolo particolare, per minuti. Quanto siamo diverse... Eppure quanto siamo simili!
Lei non sa che, sotto il mio rimmel, c'è il suo stesso impercettibile riflesso di tristezza...Lei non sa che anch'io sono stata amata, tradita, giudicata...
Lei non sa che una gonna corta non ti fa sentire più libera, ma prigioniera di gesti maliziosi e di pregiudizi. LEI NON SA CHE LA MIA "VITA SCOPERTA" NON è PIù FELICE DELLA SUA "VITA COPERTA".
Posso decidere di che colore fare i capelli, che orecchini mettere, quali scarpe col tacco comprare, ma non posso decidere quale uomo amare. Proprio come lei.
La nostra cultura e il nostro stile di vita sono lontanissimi, i nostri pensieri vicinissimi.
Ancora un ultimo sguardo prima di scendere... Lo scetticismo iniziale è diventato intesa:
Per una "donna velina" & una "donna velata",
la ricerca di una felicità sognata
deve avere lo stesso significato...


mercoledì 13 maggio 2009

°°° PRINCIPESSE SENZA PRINCIPE °°°

Fin da piccole ci viene raccontata sempre la solita favola. Cambiano i personaggi, le ambientazioni, i dettagli, ma non la TRAMA.
"C'era una volta una ragazza carina & tranquilla che aspettava il suo principe azzurro... l'unico in grado di salvarla dalla cattiveria delle persone, dall'ingiustizia del mondo e dalla tristezza della sua "vita da single"(diremmo noi oggi!)". E in genere, dopo mille sopraffazioni e peripezie, eccolo che arriva: LUI, l'uomo in via d'estinsione, dal viso sensibile, il sorriso dolce & i modi gentili.
Arriva a galoppo di un cavallo bianco (simbolo della purezza e della sincerità,certo!xD)e, guarda caso, nel momento giusto. Ma quella ragazza così infelice non avrebbe potuto salvarsi da sola, mettendo la propria intelligenza a servizio del suo futuro?
Certo che no!Le favole ci vogliono così: INDIFESE. E passibili di punizioni "del destino" o maschili quando ci mostriamo curiose e disobbedienti, come nella fiaba di Barbablù.
Cappuccetto rosso... Cenerentola... La bella addormentata... tutti ritratti femminili inerti & in costante attesa. In attesa di una figura più forte e protettiva, che alla fine arriva sì, ma al prezzo più alto. Il prezzo dell'indipendenza.
In fondo le principesse non hanno scelta, non sono libere d'innamorarsi o no: sono DESTINATE AD AMARE QUEL PRINCIPE. Perchè è stato lui a sceglierle.
D'altronde come avrebbe potuto un inchiostro della corte francese seicentesca -come quello di Charles Perrault- dare vita a una principessa senza principe?
Principi & principesse da sempre servono proprio a questo: a FAR SOGNARE..... e ad ILLUDERE sia le donne, fintamente deboli, che gli uomini, fintamente forti.
Occhio, però, a non farsi trasportare troppo dalla magia delle favole::: ben presto si potrebbe essere svegliati bruscamente dal suono della "sveglia della realtà"! :p