I miei occhi fissano il vuoto, non hanno il coraggio di reggere tutti gli altri. Ma ci sono due occhi, un pò nascosti, che non posso fare a meno di guardare. Due occhi scuri, profondi, resi ancora più misteriosi da un velo nero girato intorno al viso.E' una donna. Una donna diversa da me.
Io la scruto, lei mi scruta.
Io la biasimo, lei mi biasima.
Penso che la vita le abbia riservato un brutto destino, ma mi sembra di capire che lei stia pensando lo stesso di me.
Io noto la sua pelle naturale, lei il mio rossetto.
Io osservo il suo maglione scuro, lei il mio vestito colorato.
Come un uomo di fronte ad un alieno, ci guardiamo attentamente, in ogni piccolo particolare, per minuti. Quanto siamo diverse... Eppure quanto siamo simili!
Lei non sa che, sotto il mio rimmel, c'è il suo stesso impercettibile riflesso di tristezza...Lei non sa che anch'io sono stata amata, tradita, giudicata...
Lei non sa che una gonna corta non ti fa sentire più libera, ma prigioniera di gesti maliziosi e di pregiudizi. LEI NON SA CHE LA MIA "VITA SCOPERTA" NON è PIù FELICE DELLA SUA "VITA COPERTA".
Posso decidere di che colore fare i capelli, che orecchini mettere, quali scarpe col tacco comprare, ma non posso decidere quale uomo amare. Proprio come lei.
La nostra cultura e il nostro stile di vita sono lontanissimi, i nostri pensieri vicinissimi.
Ancora un ultimo sguardo prima di scendere... Lo scetticismo iniziale è diventato intesa:

Per una "donna velina" & una "donna velata",
la ricerca di una felicità sognata
deve avere lo stesso significato...

Bellissimo post, Ila.
RispondiEliminaÈ proprio vero: culture diverse, sensazioni comuni. Anche se a volte non ci si accorge di ciò :)
Chi l'ha detto che le "veline" campino meglio delle "velate" solo perché "scoperte"? Non si pensa al fatto che per queste ultime, vivere in quel modo, sia del tutto normale e che, invece, "svelarsi" significherebbe provare qualcosa di strano, magari di offensivo?
Ogni mondo è paese... perché i sentimenti, gli amori, le tradizioni, gli usi, i costumi, le abitudini, i sogni... sono diversi, sì, è ovvio, ma comunque seguono un filo conduttore comune: la felicità. Ovunque si viva, bisogna vivere per sentirsi bene con sé stessi, prima di tutto... no?
;)
Un bacio, Ila, a presto!
CHE DIRE..UN POST CHE TOCCA UN ARGOMENTO MOLTO SPINOSO..E IN PARTICOLARE UNA CULTURA MOLTO DIFFICILE DA CAPIRE COME L'ISLAM..SEI STATA MOLTO BRAVA E IN PIU' HAI FATTO IN MODO CHE LA GENTE CONOSCESSE DELLE NOTIZIE NON DIFFUSE SUI GIORNALI..CONTINUA COSì..CHE TRA QUALCHE ANNO TI VOGLIAMO VEDERE ALL'AVVENIRE..:)
RispondiEliminaBY UN TUO FAN