mercoledì 13 maggio 2009

°°° PRINCIPESSE SENZA PRINCIPE °°°

Fin da piccole ci viene raccontata sempre la solita favola. Cambiano i personaggi, le ambientazioni, i dettagli, ma non la TRAMA.
"C'era una volta una ragazza carina & tranquilla che aspettava il suo principe azzurro... l'unico in grado di salvarla dalla cattiveria delle persone, dall'ingiustizia del mondo e dalla tristezza della sua "vita da single"(diremmo noi oggi!)". E in genere, dopo mille sopraffazioni e peripezie, eccolo che arriva: LUI, l'uomo in via d'estinsione, dal viso sensibile, il sorriso dolce & i modi gentili.
Arriva a galoppo di un cavallo bianco (simbolo della purezza e della sincerità,certo!xD)e, guarda caso, nel momento giusto. Ma quella ragazza così infelice non avrebbe potuto salvarsi da sola, mettendo la propria intelligenza a servizio del suo futuro?
Certo che no!Le favole ci vogliono così: INDIFESE. E passibili di punizioni "del destino" o maschili quando ci mostriamo curiose e disobbedienti, come nella fiaba di Barbablù.
Cappuccetto rosso... Cenerentola... La bella addormentata... tutti ritratti femminili inerti & in costante attesa. In attesa di una figura più forte e protettiva, che alla fine arriva sì, ma al prezzo più alto. Il prezzo dell'indipendenza.
In fondo le principesse non hanno scelta, non sono libere d'innamorarsi o no: sono DESTINATE AD AMARE QUEL PRINCIPE. Perchè è stato lui a sceglierle.
D'altronde come avrebbe potuto un inchiostro della corte francese seicentesca -come quello di Charles Perrault- dare vita a una principessa senza principe?
Principi & principesse da sempre servono proprio a questo: a FAR SOGNARE..... e ad ILLUDERE sia le donne, fintamente deboli, che gli uomini, fintamente forti.
Occhio, però, a non farsi trasportare troppo dalla magia delle favole::: ben presto si potrebbe essere svegliati bruscamente dal suono della "sveglia della realtà"! :p

3 commenti:

  1. Leggendo l'intervento mi è venuto in mente un verso di Renato Zero: "quanto amaro disincanto" (della canzone "Cercami")...
    Hai scritto tante cose vere e giustissime. Solo in un punto non mi trovo d'accordo: quando dici che principi e principesse servono a far illudere: non penso che siano stati creati apposta per questo. Lo scopo è piuttosto quello di far sognare, di far identificare la gente nei personaggi... Ma è questa stessa gente che si illude, non riuscendo a rimanere coi piedi per terra...
    E pian piano si ritrova a fare i conti con la realtà!

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  2. ...anche se nella Bella e la Bestia non è proprio così. Belle 'rifiuta' Gastòn e va dalla Bestia, no? :)

    ...che sia il punto di svolta, quel cartone della Disney? (Che se non ricordo male è anche uno dei più recenti?)

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  3. Mi hai letto nel pensiero!!!La Bella & la Bestia,infatti,non rientra nelle "favole classiche" rinascimentali,poi riprese e re-interpretate nel Novecento,,,e rese famose dalla Disney.Lì,è vero,c'è un messaggio diverso(il principe cmq non è Gastòn,ma "la bestia":p):
    L'amore,le cure e le costanti attenzioni della donna tirano fuori da quell'essere apparentemente insensibile la persona che forse è sempre stata in realtà,cioè un bel principe.
    ...Questo è sempre vero/possibile????MmM,io avrei i miei dubbi... ma che sia il punto di svolta è sicuro!!!;)

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